anarres / Ca' di Favale, e i reietti dell'altro pianeta

Sabbia nel vento

Generale — Inviato da vlad @ 18:17

Il nostro è soltanto un disperato tentativo di R/esistenza,

sabbia nel vento..

Eppure la sabbia nel vento ha la forza della tempesta..

perché la sabbia nel vento porta il volto di mille sofferenze,

porta il peso delle catene

intrecciate alla volontà umana..

Siamo liberi di desiderare tutto quello che il progresso ha messo a nostra disposizione.

Siamo liberi di scegliere tra gli infiniti oggetti bellissimi per noi realizzati,

quasi a sembrare che in realtà

noi stessi siamo nati per desiderarli;

ma uno schiavo felice è pur sempre uno schiavo.


A forza di sentirsi dare del matto,

c'è chi se ne convince;

così, a forza di sentircelo ripetere,

siamo convinti della necessità materiale di

comprare..

consumare..

accumulare..

finendo col dimenticare la reale natura umana:

l'essere e non l'avere..

L'essere liberi..

Liberi di provare emozioni spontanee,

liberi di mantenere il legame amniotico con la natura,

liberi di sognare..

liberi di agire.

Chi ha la capacità di capire

porta con sé anche la responsabilità di agire

per modificare il corso degli eventi,

opponendosi al triste futuro che si realizza sotto i nostri occhi,

fermando il destino.

Il nostro

è soltanto un disperato tentativo di resistenza,

gli attivisti non sono mai tanti,

ma insieme si continua a lottare..

Per fermare il disastro occorre il risveglio di una coscienza rivoluzionaria,

di una volontà collettiva e di organizzazione.

Senza questo,

-come diceva Bakunin-

i migliori libri del mondo 

non sono che teorie

disperse in uno spazio vuoto,

non sono che sogni impotenti.. 


 

-Zolletta 


della societa' maledetta e della sua agricoltura

Generale — Inviato da vlad @ 22:03

inoltro questo comnicato dell'Erosion, Technology and Concentration group sul business legato ai 'biocarburanti' o come vengono chiamati..

 

 

ETC Group Communiqué November / December 2007 Issue #96 www.etcgroup.org



Go here to view the full 14-page report: http://www.etcgroup.org/en/materials/publications.html?pub_id=668

Peak Soil + Peak Oil = Peak Spoils

In the name of moving “beyond petroleum,” Big Oil, Gene Giants, governments, start-ups and others are forming partnerships that will extend corporate control over more resources in every part of the globe – while keeping the root causes of climate change intact. With grudging recognition that first-generation agrofuels are neither economical nor ecological, investors turn to other life-based technologies, including synthetic biology, for the next alternative fuel fix.


Issue: In OECD countries, massive government incentives and subsidies – estimated to be as high as US$15 billion/year – are stoking the agrofuels boom and spurring unprecedented alliances that extend corporate power over a larger share of the world’s resources. Big Oil, Big Ag, Big Brains (and more) are teaming up to reap the only certain benefit of agrofuels – increased profits. In this Communiqué, ETC Group maps the new corporate alliances propelled by (and propelling) the scramble for bio-based fuels. We also include a new wave of corporate investors who are betting that synthetic biologists can turn microbes into fuel-producing factories.

Impact: With the agrofuels boom, the South’s land and labor is once again being exploited to perpetuate unjust and unsustainable consumption patterns in the North. Fuel crops are competing with food crops – and small farmers and poor consumers are losing out. Because huge amounts of energy are required to grow these crops, first generation agrofuels (from crops like maize and rapeseed/canola) may actually accelerate, rather than arrest, climate change. The 2007/2008 UN Development Programme’s Human Development Report warns that the consequences of climate change could be “apocalyptic” for some of the world’s poorest people. In the face of catastrophic impacts from climate change, it is unacceptable to impose the added risks and burdens of agrofuels on the global South. The last thing the South needs is pressure to grow energy crops instead of food crops. Since agrofuels are neither ecologically nor economically efficient, biotech proponents are promoting a new generation of feedstocks and techniques to accelerate fuel production, including genetically engineered trees. These alternatives will present a slew of problems.

Financial Stakes: Energy crops are the fastest growing segment of the world agriculture market. According to industry estimates, the potential global market for liquid biofuels could expand from 11 billion gallons per annum in 2006 to 87 billion gallons in 2020. The global agrofuels market was $20.5 billion in 2006, projected to grow to $80.9 billion in a decade. In OECD countries, start-ups and multinationals are divvying up the annual ~$15 billion in government incentives for alternative fuels.   

Policy/Action: Across the globe, civil society organizations (CSOs) are demanding an end to the agrofuel boom. In the US and Europe, CSOs are calling for a moratorium on incentives for agrofuels, including the suspension of all targets, subsidies and financing through carbon trading mechanisms. The moratorium should be adopted by all governments. Entrenched structures that encourage unsustainable transport of commodities, people and products must be challenged. Governments failed to anticipate the negative social, economic and environmental impacts of first-generation agrofuels. Governments meeting in Rome at FAO’s High-Level Conference on World Food Security and the Challenges of Bioenergy and Climate Change, 3-5 June 2008, should reject first-generation agrofuels and prevent the negative impacts of next-generation alternatives.

Il Mondo Rovesciato

Generale — Inviato da vlad @ 00:34

Sabato 17 Novembre a Genova e' indetta una manifestazione per i fatti del G8,  per rispondere alle deliranti richieste del pubblico ministero forcaiolo che vorrebbe appioppare miliardi di multe oltre che anni ed anni di galera per ... delle vetrine rotte, qualche bancomat provvisoriamente fuori uso, e qualche insaccato espropriato ad un supermercato. Ingenti danni, evidentemente, con la nomea di  "devastazione e saccheggio".

Anni fa a Genova e' girato un volantino chiamato "Il Mondo Rovesciato" 

 Ovvero come i reali devastatori e saccheggiatori del nostro quotidiano giudicano e condannano coloro che si ribellano alla miseria dell'esistente

Trovate qui il volantino, oltre alle cronache della terza e quarta udienza dello stesso processo (anno 2004)


4 giorni autogestione a Torino

Generale — Inviato da vlad @ 21:52

12 luglio Storie d'autogestione e anarchia - 4 giorni a torino

vai a vedere sul sito http://forgia.noblogs.org ,

c'è ancora qualche settimana di tempo... schiodiamoci!!!



scritto a caldo dopo aver letto l'invito



Storie d'autogestione e di Anarchia

Generale — Inviato da vlad @ 21:52

chiacchierata sulla 4 giorni torinese Storie d'autogestione e di Anarchia

 

 

 


il camallo del castagno - 3 giorni dei verricelli rotanti

Generale — Inviato da vlad @ 21:43

Durante le prime due settimane di giugno ci attendono certi lavoretti, come ad esempio tirare su legna dal
bosco per farne tavole, o costruire recinti per le pecore che abbiamo intenzione di ri-prendere, che ci
piacerebbe condividere con voi... in cambio, stapperemo bottiglioni di vino del nostro vicino e prepareremo
i già rinomati ravioloni e ϋ castagnassϋ di cui i nostri cuochi vanno tronfi... fatevi vivi -

Riflessioni su autogestione e autoproduzione , un volantino distribuito alla Fiera dell'Autogestione tenuta
a Libera (Modena) dal 27 al 30 Aprile che contiene in fondo anche l'invito

15-16-17 Giugno: joint venture “il camallo del castagno” – 3 giorni dei“verricelli rotanti”
- camalli accorrete


auto-gestione...auto-produzione...aut-...aiuto!

Generale — Inviato da vlad @ 22:02
Riflessioni su autogestione e autoproduzione , distribuito alla Fiera dell'Autogestione tenuta a Libera (Modena) dal 27 al 30 Aprile 2007

Biotecnologie

Generale — Inviato da vlad @ 03:04
 
 
 
Le biotecnologie portano a compimento l'opera di separare l'umanità da se stessa. E mai si è tanto parlato di "vivente" come nel momento in cui è la vita stessa che se ne va...


Alcune riflessioni sulla rete italiana dei villaggi ecologici

Generale — Inviato da vlad @ 00:09

Alcune riflessioni sull'incontro nazionale del RIVE alla comune di Bagnaia

È da qualche anno che abbastanza distrattamente seguiamo le vicende relative agli ecovillaggi italiani. Quando il progetto di Ca`Favale ha preso piede, ci siamo subito chiesti che cosa fossero questi ecovillaggi, in teoria ed in pratica.

Siamo cosi' andati, il 20 luglio 2003, ad uno degli incontri della rete degli ecovillaggi, in toscana, alla comune di Bagnaia e di questo parliamo in questo scritto

Da allora non abbiamo piu' avuto contatti con i cosiddetti ecovillaggi.


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